La Corte Suprema dà ragione ai Boscimani sotto sfratto 18 giugno
Importante vittoria per i Boscimani determinati a restare nella terra ancestrale.
Importante vittoria per i Boscimani determinati a restare nella terra ancestrale.
Un uomo Guarani è stato assassinato ieri, pare dai sicari armati dell'allevatore che occupa le loro terre.
I Dongria Kondh chiedono il rilascio dei capi-villaggio prima delle consultazioni.
La notte scorsa alcuni camion governativi sono arrivati a Ranyane per sfrattare i Boscimani dalla terra ancestrale.
La polizia ha ucciso un Indiano Terena e ne ha feriti molti altri nel tentativo di sfrattarli dalla terra ancestrale.
Il giornalista è stato condannato a due anni di lavori socialmente utili e a pagare un risarcimento agli Indiani Kaingang.
Corte Suprema del Botswana ha ordinato la sospensione dello sfratto ma la battaglia legale continua.
Centinaia di Boscimani del Botswana meridionale rischiano lo sfratto imminente dalle terre ancestrali.
Importante vittoria per i Boscimani determinati a restare nella terra ancestrale.
Un altro sospiro di sollievo per i popoli indigeni dell’Africa.”
Joseph Sang, portavoce degli Ogiek